La nostra storia e quella di un raddoppio... che non s'ha da fare...

Correva... cioe', visto che si parla di treni, ....si muoveva molto lentamente l'anno 1993...ed un gruppo di una ventina di indomiti ed estremamente motivati (leggi ....azzati come delle bestie contro le F.S.) Pendolari decise di formare un gruppo per cercare di capire come mai i treni della linea Cuneo - Torino fossero cosi' lenti, arrivassero puntualmente in ritardo...e si bloccassero ripetutamente in mezzo alla verde campagna senza nessun apparente motivo...
 

Vignetta

Gli intrepidi, cronometro alla mano, cominciarono a rilevare i tempi di percorrenza e di fermata di tutti i treni che prendevano ed ad inserire in un foglio di calcolo sul computer tutti i dati... non solo...gli eroici pendolari cominciarono anche ad informarsi un pochino sui treni... e a capire qualcosina in piu' su motrici, carrozze, orari, percorrenze, etc....

I dati raccolti evidenziarono subito quale fosse il problema: i treni tra Cuneo e Fossano andavano molto piu' lenti di quelli tra Fossano e Torino ed anche lo stesso treno rallentava notevolmente in quella tratta: il problema era tra le stazioni di Cuneo e Fossano. Ma cosa cambiava tra Cuneo e Fossano e tra Fossano e Torino ?... semplice ! solo il binario... la linea tra Cuneo e Fossano era infatti a binario unico, la stessa linea continuava con due, quattro e otto binari fino alla stazione di Torino.

Tra Cuneo e Fossano i chilometri sono 25 di questi 17 a binario unico... per eliminare lentezze e ritardi la soluzione era semplice, occorreva raddoppiare quei 17 chilometri: si badi bene opera semplicissima, nessun ponte da costruire, nessun viadotto da allargare, tutto era già predisposto: bastavano 6 mesi di lavoro con una spesa di circa una ventina di miliardi per far viaggiare i treni tra Cuneo e Torino (con 4-5 fermate) in 55 minuti alla strabiliante (per i treni) media di 96,77 Km. orari!

Ma si sa, le cose semplice nessuno le fa, forse perche' costano poco ... ed allora occorreva, in qualche modo, sollecitare il raddoppio della linea: venne decisa una raccolta di firme tra i Clienti della linea ed a giugno del 1993, armato di fogli e penne, il gruppo di pendolari ando' su e giu' per la linea prendendo decine e decine di treni per far firmare tutti, ma proprio tutti i viaggiatori. La raccolta ebbe un successo insperato: 4112 firme (in pratica tutti i passeggeri della linea) ed a fianco ad ogni firma il numero del biglietto ferroviario e la stazione dove era stato emesso. Tutte le firme furono inserite in un computer, fu fatto un bell'elenco che fu inviato all'allora Ministro dei Trasporti Avv. Raffaele Costa ed all'allora Amministratore Delegato delle F.S. Avv. Lorenzo Necci e fu fatto un appello anche al Capo dello Stato.

Il clamore suscitato dal successo della raccolta di firme ebbe grande eco sulla stampa: i giornali locali, La Stampa, La Repubblica si occuparono di questo indomito gruppo di pendolari muniti di computer .... ed i clamore arrivo' anche nei bianchi palazzi del potere .... il Ministro dei Trasporti convoco' subito un incontro con i Pendolari e l'Amministratore delegato delle F.S. alla stazione di Cuneo: il 30 agosto 1993.

Tutti speravano che sarebbe stato annunciato, in pompa magna, il raddoppio della linea, ma le aspettative andarono deluse; l'Amminstratore delegato delle F.S. ed il Ministro dei Trasporti, affermarono che il Raddoppio era inutile e se la cavarono con l'impegno che i treni sulla Cuneo - Torino non avrebbero superato i 55 minuti di percorrenza, nonostante il binario unico, a partire dall'orario estivo in vigore dal 29 maggio 1994.
 

Vignetta

I Pendolari sapevano che cio' era impossibile...sapevano che erano stati presi in giro....che quanto si erano impegnati fare Necci e Costa era matematicamente impossibile: i dati elaborati a computer parlavano chiaro...il raddoppio delle linea era assolutamente indispensabile...

Decisero allora, che avrebbero continuato a tenere sotto pressione le F.S. con dati, statistiche sui ritardi e sulle percorrenze, annotandosi tutto quanto sembrava degno di nota... ed il loro aiuto arrivo', in una notte buia e tempestosa di dicembre, anche GASTONE il Pendolumacone.... migliaia di vignette stampate vennero distribuite su tutti i treni, alcune vennero anche pubblicate sui giornali locali e non, una addirittura vinse un concorso di grafica computerizzata..

Ma non bastava ... decisero di passare una giornata alla stazione Torino P.N. e di cronometrare tutti i treni in arrivo: eccone il resoconto in un bell'articolo pubblicato da "La Stampa" del 20 novembre 1993.

Il colpo più bello, però, lo misero a segno seduti davanti ad un computer, come era nel loro stile,....inserirono in un foglio di calcolo i dati di tutti, ma proprio tutti i treni intercity italiani e calcolarono qual'era la velocità media dei treni che secondo le F.S. rendevano più brevi le distanze tra le città italiane...

Ed ecco due degli articoli di giornali che allora parlarono dello studio sui treni intercity:

Lo studio sui treni Intercity si chiudeva con un breve capitoletto che riportiamo per intero perché è troppo spassoso:

Tra le stazioni di Cuneo e Torino Porta Nuova ci sono 88 chilometri e 710 metri; se i treni impiegassero, in media 55 minuti (come promesso ai pendolari nella riunione del 30 agosto 1993 dall'Avv. Lorenzo Necci in presenza del Ministro dei Trasporti in. Raffaele Costa) viaggerebbero alla media oraria di 96,77 chilometri.

La velocità media dei treni intercity italiani è invece di 95,70 chilometri orari, inferiore quindi a quella promessa sulla Cuneo - Torino senza provvedere al raddoppio dei 17 chilometri di binario unico. Ogni commento a questo punto ci pare inutile.

Ovviamente le F.S. furono costrette ad indire in tutta fretta un nuovo incontro per imbonire i Pendolari furiosi, incontro che si tenne a Mondovi' al quale parteciparono al completo i vertici delle F.S. (Necci escluso) ed il Ministro dei Trasporti on. Costa. Non vi diciamo come ando' a finire, ma vi invitiamo a leggere la lettera di ringraziamento al Ministro (che fu pubblicata da quasi tutti i giornali della Provincia) scritta da uno di noi.....

Ed intanto, molto lentamente, arrivo' quel fatidico 29 maggio 1994.....

E la sorpresa fu grande.... a 55 minuti, tra Cuneo e Torino nemmeno un treno...

A onor del vero le F.S. avevano introdotto un orario cadenzato che prevedeva le partenze e gli arrivi da e per Torino sempre ad un certo minuto ed avevano ridotto la percorrenza di alcuni convogli a 57-58 minuti, sopprimendo pero' le fermate di Centallo, Cavallermaggiore, Racconigi e così via...
 

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La giusta ira dei Pendolari delle stazioni "saltate" dai convogli si abbattè come una scura sulla Direzione del Trasporto Locale di Torino che fu immediatamente costretta a ripristinare le fermate soppresse, aumentando, ovviamente, i tempi di percorrenza dei treni...

Ma cio' non basto'... le percorrenze tirate all'inverosimile ed i treni, aggiunti sulla una linea a binario unico, causarono una marea di ritardi per i convogli...
 

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Ai poveri pendolari non rimase che cominciare a sporgere decine e decine di reclami contro le F.S. ogni volta (cioé quasi sempre) che il treno arrivava con oltre 5 minuti di ritardo. Ai reclami ufficiali, presentati per iscritto con tanto di nome e cognome, numero biglietto ed indirizzo del reclamante, le F.S. sarebbero obbligate a rispondere, sarebbero, perchè comunque, dopo aver risposto ad alcuni reclami affermando che la causa dei ritardi era la linea a binario unico (che per le stesse F.S. non serviva a nulla raddoppiare!), preferirono tacere...

Intanto Gastone era diventato famoso ed un paio di volte al mese faceva la sua comparsa sui giornali locali della Provincia... ed anche sui treni godeva di una vasta popolarita'... anche perche' le sue vignette erano state riprodotte in oltre 5.200 esemplari e giravano per i treni .....e sui finestrini!

Tra una vignetta e l'altra, arrivo', molto lontamente, anche il maggio del 1995.... con l'uscita dei nuovi orari estivi ferroviari... ed a questo punto piu' di qualsiasi commento vale una vignetta...
 

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....e magari anche un bel pezzettino ironico ... stile Gastone per intenderci !!!

Intanto a Cuneo, come in quasi tutta Italia, tra aprile e maggio '95 si erano svolte le elezioni amministrative ed il Sindaco eletto aveva presentato un programma in cui si riprometteva di fare pressioni sulle F.S. per ottenere il raddoppio della tratta Cuneo - Fossano .... le solite promesse?.... noi intanto stiamo a vedere e gli abbiamo ceduto la "patata bollente" ....
 
 

Vignetta

Giugno 1998: si svolgono le elezioni comunali anticipate: il Sindaco uscente viene rieletto.... stavolta però, nel programma, il raddoppio della Cuneo - Fossano non l'aveva più promesso...
... e mentre stiamo aspettando il sacrosanto raddoppio, oramai da tempo abbiamo cambiato "rete"...

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