Il
recupero ritardo...
E' un tempo di percorrenza aggiunto, in fase di stesura degli orari, a quello del treno passeggeri o merci.
A consentire, nel caso il treno accumuli un ritardo, il recupero totale o parziale del ritardo accumulato.
Non viene certo riportato sugli orari "ufficiali" dei treni, ma sull'orario generale di servizio in dotazione ai macchinisti ed al personale viaggiante F.S. sotto la voce Allungamenti di percorrenza dei treni: "Gli eventuali allungamenti di percorrenza per assorbire ritardi e perditempi per rallentamenti vari sono indicati nelle caselle orario, in corsivo, sotto l'ora di partenza o di transito, relativamente al tratto precedente. In caso di ritardo è obbligatorio il recupero degli allungamenti di percorrenza".
Varia molto da treno a treno; sui treni passeggeri che percorrono le linee del Piemonte-Sud, varia da un minino del 5% (riferito al tempo di percorrenza) ad un massimo del 10% per i treni con percorrenza di 90-100 chilometri; questo significa che la percorrenza viene aumentata da un minimo di 5 minuti ad un massimo di 10 minuti per consentire di recuperare l'eventuale ritardo accumulato.
In questi casi non solo i recuperi ritardi, ma le stesse percorrenze vengono volutamente esagerate specie nella parte terminale del percorso. Quando il 15 novembre del 1993 avevamo rilevato le percorrenze e i ritardi di tutti i treni in arrivo alla stazione di Torino Porta Nuova era anche capitato di veder arrivare un Intercity (IC 599/600) con 12 minuti di anticipo (le foto in nostro possesso con l'orogio della stazione in secondo piano provano l'accaduto). Il treno partito da Asti alle 10:55 (è difficile ipotizzare che fosse partito in anticipo) si fermo' sul binario 10 della stazione di Torino Porta Nuova alle 11:23 invece che alle 11:35 previste dall'orario ufficiale: tra le stazioni di Asti e Torino (distanza 55 chilometri e 779 metri) aveva impiegato 28 minuti (119,52 km/h) contro i 40 (83,67 km/h) previsti dall'orario ufficiale. Il caso non fu isolato, su 114 treni, ben 15 arrivarono in stazione con piu' di 3 minuti di anticipo. Dopo la nostra denuncia la percorrenza nella tratta Asti - Torino fu abbassata a 32 minuti per gli Intercity; questa percorrenza è quella che risulta dall'odierno orario ufficiale in vigore, ma è sempre del 15% superiore a quella tranquillamente fattibile sulla linea.
Un treno non puo' (eccetto in rarissimi casi) partire in anticipo da una stazione, ed in molti casi i treni con percorrenze esagerate rimangono fermi in stazioni intermedie solo per aspettare l'orario: cosi' non fanno altro che aggravare la situazione della circolazione ferroviaria. Facendo viaggiare decisamente al di sotto delle loro possibilita' i convogli accade che questi intasino le rete ferroviaria con la conseguenza che, come affermano i dati ufficiali delle FS (dati pubblicati sul numero 3 anno 2 - aprile 1993 pag. 5 di "Amico Treno"), il 62,64% dei ritardi a livello nazionale e' ascrivibile a cause derivanti da problemi di circolazione. Riassumendo: le FS tengono elevata la percorrenza dei treni per consentire a questi di recuperare i ritardi, cosi' facendo creano problemi di circolazione che a loro volta causano notevoli ritardi.
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