Dal "Corriere della Sera - Giovedì 3 marzo 1994 - pag. 13

Accuse ai cosiddetti convogli veloci: in Italia corrono a medie di 93 chilometri l’ora

Aumenti Fs, pendolari in rivolta

Cuneo, gruppo di passeggeri protesta con un dossier sugli "Intercity lumaca"

Attese infinite sui binari, così si arriva tardi in ufficio

La denuncia: su quei treni il supplemento rapido è un furto

E il "De Amicis", troppo lento, verrà declassato a Espresso

CUNEO - "Le Fs hanno una bella faccia tosta ad aumentare i biglietti degli Intercity!". Due giorni dopo le annunciate novità sul rincaro delle tariffe ferroviarie, da Cuneo parte la rivolta. Sui binari della locale stazione, un gruppo di pendolari si agita nella nebbia del mattino. Bloccheranno il traffico ? "macché. Siamo gente che lavora, perciò niente sit-in sui binari. Abbiamo già abbastanza ritardi da sopportare a causa delle Ferrovie dello Stato" dice uno dei pendolari cuneesi, laureato in legge, che ogni giorno va avanti e indietro da Torino.

Il convoglio delle 6.50 parte quasi in orario, ma difficilmente arriverà a Porta Nuova, principale stazione nel capoluogo, senza accumulare ritardi. Ed è così per tanti altri treni che transitano sulla linea I pendolari protestano: una ventina di loro, tra cui il signor Montemurro, ha costituito un comitato, che ha raccolto oltre 4.000 firme per il raddoppio della strada ferrata, ancora a binario unico tra Cuneo e Fossano. Ma le Fs non ci sentono. Così i passeggeri dei treni lumaca hanno deciso di vendicarsi inchiodando l’Ente Ferrovie alle proprie responsabilità: con l’aiuto di un computer hanno schedato e controllato per mesi tutti gli Intercity - i cosiddetti "treni veloci" -, registrandone pregi (pochi) e difetti (molti). Ne è emerso un quadro sconcertante: i 172 treni Intercity (IC) che ogni giorno collegano le prima quattro città italiane - Roma, Milano, Napoli e Torino - viaggiano a una velocità media di 93,86 chilometri l’ora. Eppure sono trainati da motrici in grado di toccare i 200-220 Km/h. In Germania lo stesso tipo di treni corre a medie di 120 km/h. Se poi si considerano solamente gli IC che percorrono i binari del Nord Italia , la media scende a 86,6 km/h. Al Centro, invece, si "sfreccia" a una media di 103,04, al Sud a 95,42 chilometri l’ora. Ciò nonostante, la maggiore velocità media viene raggiunta dai 14 Intercity che partono o arrivano da e a Napoli: 112 km/h. Almeno per le Fs, dunque, Settentrione non significa maggior efficienza: i 24 convogli IC da e per Torino viaggiano a medie di circa 85 Km/h. e die non superano 1 70. Secondo i pendolari di Cuneo, l’Intercity più lento d’Italia è il "De Amicis" che, con ritmi da libro Cuore, collega Ventimiglia a Torino, via Savona, in 3 ore e 56 minuti: media oraria, 65,34 chilometri. E’ talmente lento che le stesse Fs avrebbero già deciso di declassarlo a semplice "Espresso" (senza supplemento quindi). Non basta: per assurdo, il Diretto 2906 Savona - Torino (13 fermate) impiega meno tempo dell’Intercity 630 (4 fermate) a raggiungere il capoluogo.

Ma le notizie curiose non finiscono qui. I pendolari cuneesi - tra loro anche due ingegneri ferroviari - hanno radiografato i servizi Fs fin nei minimi particolari : conoscono addirittura i diversi modelli di motrice, i tipi di traversine, le tecnologie per l’alta velocità. E con precisione maniacale elencano tutto quello che non funziona. I 18 Pendolini, per esempio, capaci di punte di 250 km/h, viaggiano alla media di 138,46. "Il problema - spiegano - è che a fronte di mezzi tecnologicamente all’avanguardia, la rete rotabile resta inadeguata".

Quanto agli ultimi aumenti delle tariffe Fs, per chi passa ore e ore convogli lenti come quelli della Cuneo - Torino, è una questione di principio: "Sono assurdi. E poi è indegno che i passeggeri siano chiamati a pagare il supplemento rapido per treni che viaggiano come lumache".

Le velocità medie degli IC

- Città - - km/h -
Torino

84,95

Milano

98,32

Roma

103,67

Napoli

111,70

Luca Zanini

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