Dal numero di "Amico Treno" di gennaio '97
LE MIE RAGIONI
Caro Vaciago, premesso che sono disperatamente convinto della sostanziale inutilità di queste parole, debbo tuttavia farlo per ragioni di coscienza (mia). 5 giugno '96, ieri. Stazione di Caltanissetta. In attesa dell'8629 per Licata. Due minuti prima della partenza scatta il tabellino dei 30' di ritardo. Pazienza. Ad ogni cambiamento d'orario succede. Nessun annuncio all’altoparlante. Alle 20 parte l’ultimo treno per Canicattì. Il tabellino indica sempre 30'. Alle 20.05 scattano i 45'. Alle 20.20 scattano 2 ore. E’ uno scherzo! Nessun annuncio all'altoparlante. In Dirigenza movimento un signore incazzatissimo (é il Capo) non dà spiegazioni (non vuole? non sa?). Libro e sala d'aspetto. Alle 22.30 sparisce il mio treno da tutti i tabelloni. In Dirigenza movimento un altro signore (nuovo Capo, incazzatissimo perché sul treno che non arriva c'è suo figlio) mi dice che - forse - arriva un autobus. Alle 23.15 arriva l'autobus. Sempre nessun annuncio. Pare ci sia stata una frana. Parte l'autobus per Caltanissetta Xirbi, dove sosta a lungo per aspettarne un altro da Palermo, poi ritorna a Caltanissetta. E parte all'una del mattino. Arrivo a casa alle 2. A raccontarlo magari non fa tanta impressione. Ma prova a esserci. Succede. Evento eccezionale non prevedibile. Quello che invece non dovrebbe succedere, dato che la frana si era verificata alle 5 del pomeriggio, è che nessuno sembrava sapere nulla. E’ la fesseria dei ritardi centellinati. E’ la mancanza di responsabilità e di spirito d'iniziativa (impossibile prendere una macchina dal deposito?). E’ l'incapacità congenita dei Dirigenti di quest'Azienda. A partire da quel somaro del Capo Compartimento che vi ostinate a non licenziare.
Un cordiale vaffanculo.
Salvatore Scuto Licata
(Agrigento)
Per migliorare il servizio offerto è indispensabile un completo ed efficace sistema di informazioni al cliente. Purtroppo, non sempre è possibile fornire ai viaggiatori indicazioni tempestive ed esaurienti. Può capitare, a esempio, che in talune situazioni di emergenza, conseguenti al verificarsi di eventi imprevedibili, gli operatori addetti non siano in grado di ricevere con sufficiente anticipo tutte le informazioni utili a dare comunicazioni puntuali in merito all'accaduto. Il 5 giugno 1996, il treno 8629 che effettua il percorso Caltanissetta Xirbi-Gela (partenza da Caltanissetta Centrale alle ore 19.36, arrivo a Licata alle ore 20.53) è partito alle 0.57 ed è stato espletato con autoservizio sostitutivo. Le condizioni atmosferiche particolarmente inclementi (pioggia battente, fango e smottamenti) hanno infatti provocato in quella data difficoltà per l'intero sistema di comunicazioni e di trasporto, con conseguenti interruzioni di strade e ferrovie. A causa del maltempo, si sono verificati nella zona due inconvenienti che hanno avuto pesanti ripercussioni sull'esercizio ferroviario: la disconnessione totale del sistema di C.T.C. (Controllo del Traffico Centralizzato) sul tratto Villalba-Fiumetorto e l'interruzione della linea tra Villalba e Vallelunga. Le circostanze hanno ostacolato anche la circolazione dei pullman sostitutivi e, in qualche caso, è stato necessario ricorrere all'ausilio di taxi per consentire ai clienti di raggiungere le stazioni/fermate di destinazione.
P.S. "A te e a tu nonno!"
Cesare Vaciago
Direttore Area Trasporto Metropolitana e Regionale Fs
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